Virna Badalamenti

Sono venuta a conoscenza della Pedagogia Clinica nel 1997 a vent’anni. All’epoca ero iscritta alla Facoltà di Scienze dell’Educazione ed insieme ad una collega avevo letto la locandina del Master affissa in bacheca. Era il primo Master previsto nel mese di settembre a Cagliari ed informandoci sugli argomenti e le metodologie previste decidemmo di iscriverci. Ciò che mi aveva motivato ad iniziare questo percorso triennale post-laurea era il connubio tra teoria e pratica attraverso i quali avrei potuto sperimentare nuove opportunità. È stata un’esperienza unica visto che ci si è potuti mettere in gioco, prendere consapevolezza di sé e delle proprie Potenzialità, Abilità e Disponibilità – PAD e allo stesso tempo dei propri punti di debolezza su cui lavorare. Nel gruppo formatosi, la mia collega ed io eravamo le più giovani e il fatto di avere meno esperienze, ci ha spronato a lavorare su noi stesse e ad aprirci senza remore. Inizialmente con il gruppo dei colleghi del Master abbiamo avviato uno studio associato, successivamente ho deciso di intraprendere una “nuova avventura” aprendo uno studio privato a Cagliari che tutt’ora è fonte di soddisfazione in quanto “aiuto alla persona” grazie ai feedback positivi. In questi anni ho avuto modo di lavorare come Pedagogista Clinico®, oltre che privatamente anche in Istituti scolastici, Enti di Formazione, Aggiornamento e Lavoro e Comunità. Collaborando con diverse figure professionali quali psicologi, educatori, insegnanti, dirigenti scolastici e OSS ho potuto attuare sportelli d’ascolto e laboratori esperienziali. Sono stata una docente di Educromo e come relatrice ho preso parte a Seminari e Convegni come quello quarantennale “Il divenire della Pedagogia Clinica”, tenutosi a Firenze nel 2014. Grazie alle esperienze lavorative ho conosciuto così bambini, ragazzi, adulti, famiglie, ognuno con una storia significativa alle spalle, che mi hanno portato a riflettere sull’importanza dell’ascolto, ovvero “dell’ascoltare ed essere ascoltati” che è alla base di tutti le relazioni interpersonali. Il rapporto di sim-patia e fiducia, creato attraverso le metodologie e tecniche pedagogico-cliniche, mi ha permesso così di accompagnarli verso l’autostima e la consapevolezza di sè.